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Saggi interessanti sulla narrazione: 4 libri per capire il potere delle storie

Oggi voglio segnalarvi alcuni titoli di saggi interessanti, che riguardano l’importanza della narrazione. Libri sullo storytelling, sull’effetto che le storie hanno sul cervello dell’uomo e sul come utilizzare queste conoscenze per poter scrivere storie in grado di coinvolgere maggiormente il lettore.

Ho selezionato quattro titoli provenienti dalla mia fornita libreria personale dedicata a questo genere di letture. Quattro titoli ma solo tre autori.

L’istinto di narrare, di Jonathan Gottschall

Uno tra i libri più interessanti dedicati alla necessità dell’uomo di narrare: “L’istinto di narrare” di Jonathan Gottschall, edito da Bolinghieri.

Consigliatissimo anche se non siete particolarmente interessati alla scrittura perché è un saggio molto coinvolgente, impossibile da posare prima di finirlo. “Le storie sono il collante della vita sociale umana, definiscono i gruppi e li tengono saldamente uniti. Viviamo nell’Isola che non c’è perché non possiamo farne a meno. Siamo l’animale che racconta storie”, dice Gottschall.

Siamo l’animale che racconta storie, è vero. L’abbiamo fatto fin dalla notte dei tempi, intorno al fuoco, per trasmettere le nostre esperienze ai nostri compagni, aiutarli a farle loro e ad affrontare meglio il mondo e le sue sfide. Ancora adesso raccontiamo le fiabe ai bambini prima che vadano a letto, per aiutarli in maniera metaforica e sicura a prepararsi per la vita fuori dalle mura domestiche. E ci sono teorie accreditate he sostengono che anche i sogni, i nostri racconti inconsci a occhi chiusi, servano proprio a metterci alla prova in un ambiente protetto, fungendo come una sorta di palestra per la vita “vera”.

Il lato oscuro delle storie, di Jonathan Gottschall

Il secondo saggio che vi consiglio, sempre ad opera di Gottschall, s’intitola “Il lato oscuro delle storie”. Gli argomenti portanti del libro sono le, attualissime, fake news e gli altrettanto attuali complottismi. Tutte quelle storie in grado d’influenzare profondamente, e negativamente, l’opinione pubblica. La speranza dell’autore è che una narrazione così potente venga usata anche in positivo per influenzare l’opinione pubblica in maniera costruttiva e non distruttiva.
Non è una lettura che ho amato quanto la precedente ma mi sento comunque di consigliarla.

La scienza dello storytelling, di Will Storr

Con il terzo titolo rimaniamo nell’ambito dello storytelling ma ci spostiamo su un libro più vicino alla pratica della scrittura: “La scienza dello storytelling” di Will Storr, Codice Edizioni. “Le buone storie sono indagini sulla condizione umana: viaggi entusiasmanti nei territori di menti sconosciute. Non riguardano tanto gli eventi che hanno luogo sulla superficie del dramma, quanto coloro che li dovranno affrontare”, dice Storr.

E questo è un concetto che ripeto spesso anche agli allievi che seguo nei miei percorsi di scrittura creativa: le storie migliori non sono semplicemente storie in cui succedono tante cose. Sono storie in movimento. Storie di cambiamento.

Il cambiamento può essere esterno, certo: qualcosa accade nel mondo del protagonista. Ma ciò che conta davvero è il cambiamento interno, il modo in cui ciò che accade modifica lo sguardo, le convinzioni, le ferite e i desideri del personaggio.

Questo libro aiuta moltissimo a conoscere i meccanismi interni della scrittura, a scrivere meglio, a riconoscere tecniche narrative che magari già usiamo in modo istintivo e a utilizzarle con maggiore consapevolezza.

Story Genius, di Lisa Cron

Ultimo libro suggerito per oggi, l’unico scritto da una donna. Il titolo è “Story genius, il manuale di scrittura per scrivere storie e romanzi con le neuroscienze” editio da Tre Foglie. L’autrice, Lisa Kron, ha esaminato il modo in cui lei stessa si approccia alla scrittura di un romanzo, ha vivisezionato questo suo percorso strutturato, creando un vero e proprio manuale da consultare passo passo nel momento in cui si inizia a scrivere un libro. Un manuale in grado di dare indicazioni molto precise dall’idea originaria alla prima stesura del manoscritto.

Perché leggere saggi sulla narrazione

Leggere libri sullo storytelling non serve solo a chi vuole diventare scrittore. Serve a chiunque voglia capire meglio il modo in cui pensiamo, ricordiamo, comunichiamo e diamo senso alla realtà.

Le storie non sono un semplice intrattenimento. Sono uno strumento con cui interpretiamo il mondo, costruiamo identità, trasmettiamo valori, immaginiamo il futuro e comprendiamo gli altri.

Per questo conoscere i meccanismi della narrazione può aiutarci a scrivere meglio, ma anche a leggere meglio, comunicare meglio e riconoscere con più lucidità le storie che ogni giorno ci vengono raccontate.

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